martedì 14 agosto 2007

sfide della politica migratoria in Svizzera

In occasione di alcune manifestazioni di gruppi di stranieri presso il Palazzo federale di Berna sono emersi i problemi attuali su lavoratori migranti e i richiedenti l' asilo. Tali questioni dal 1. di gennaio sono riunito sotto lo stesso tetto ovvero presso l' Uffico federale della Migrazione - UFM -che nasce dalla fusione dell' Ufficio federale dell' immigrazione e dell' integrazione(IMES)
con l' Ufficio federale dei rifugiati.
Pertanto l' UFM è competente per tutti gli stranieri,tutti i richiedenti l'asilo e tutti i rifugiati in Svizzera.. In totale si tratta di 1 milione e mezzo di persone, di cui quasi un milione svolge un'attività lucrativa.I richiedenti l' asilo e le persone ammesse provvisoriamente nel settore sono circa 55 mila,pari al 3,5 % degli stranieri in Svizzera.
I punti in discussione a Berna, ed in tutta la Confederazione, sono diversi e controversi e possono essere così sintetizzati :
- la presenza di stranieri in Svizzera è molto elevata e continua a aumentare
- i criteri di immigrazione , che tengono conto di criteri unicamente lucrativi,vanno rivisti anche nei loro effetti socio-politici.Si fa notare che troppi sono i clandestini, troppi gli stranieri disoccupati, troppi allievi stranieri nelle scuole svizzere.In continuo aumento sono le spese assistenziali per gli stranieri.
- la criminalità degli stranieri sta aumentando ed occorrono adeguate misure per contrastare la criminalità e gli abusi
- la politica in materia di asilo ha incontrato forti opposizioni ed in certi casi reazioni negative.
Siamo convinti che la politica migratoria resterà uno dei grandi temi in discussione e sarà criticata dagli uni perchè ritenuta troppo restrittiva e dagli altri perchè troppo generosa.
La t r i a d e di v a l o r i
Al di là delle odierne discussioni,occorre tener presente che il Consiglio federale fa riferimento in tutte le controversie ai fondamentali valori che oggi, come in passato,regolano la politica migratoria svizzera :
- il benessere ,in quanto esso deriva dal buon andamento dell' economia svizzera che dipende dalla manodopera straniera in quasi tutti i settori
- la solidarietà,in quanto la Svizzera si è sempre impegnata in progetti umanitari ,ha dato rifugio a persone perseguitate per motivi politici,sostegno a casi personali
- la sicurezza, poichè la popolazione, indigena e immigrata, deve poter lavoraree vivere nell' ordine e in sicurezza.L' integrazione degli stranieri contribuisce al raggiungimento di questo obiettivo.
Il Consiglio federale basa la sua politica migratoria sui tre valori del benessere,della solidarietà e della sicurezza ed intende valorizzare le persone che si comportano correttamente ed osservano le norme sociali e giuridiche.Questa politica di valorizzazione va dal miglioramento dell' integrazione sul piano professionale fino alla naturalizzazione dei soggetti meritevoli.
La Confederazione nel settore migratorio ha realizzato diversi sviluppi che corrispondono alla realizzazione di diversi progetti di legge che indichiamo brevemente :
- Accordo sulla libera circolazione con l' UE- tra la Svizzera e l' UE vige dal 2002 l' accordo bilaterale sulla libera circolazione delle persone. I cittadini dell' UE godono dello stesso trattamento ,sul mercato del lavoro svizzero, garantito ai cittadini svizzeri. Dal 2007 verranno meno anche i contingenti per gli Stati dell' Unione, Dal canto loro ,dal 1. giugno 2004 i cittadini svizzeri godono della libera circolazione nei Paesi dell' UE.
- Estensione della libera circolazione ai nuovi Stati dell' UE- l' apertura del mercato del lavoro ai nuovi Stati membri dell' Unione avviene gradualmente,in base a termini transitori, fino all' apertura totale prevista nel 2011.
- la nuova legge sugli stranieri - la nuova formulazione,trattata prima dal Consiglio federale e poi dal Consiglio degli Stati, sta ottenendo un eco favorevole.In essa c' è un rafforzamento della lotta contro gli abusi ed un insieme di misure volte a promuovere una migliore integrazione degli stranieri.
- Integrazione e cittadinanza - la votazione popolare del 28 settembre 2004( popolo e Cantoni) ha suggellato un doppio no alla naturalizzazione agevolata ed ha mostrato che l' integrazione di taluni giovani stranieri costituisce un problema.A seguito di ciò l' UFM elaborerà un rapporto sulla situazione inerente alla procedura di naturalizzazione.
- Accordo Schengen - Dublino - Per attuare una politica migratoria efficace, l' accordo di Schengen permette di migliorare la cooperazione in materia di polizia per quel che concerne la lotta alla migrazione illegale e al turismo criminale.
Oltre a queste sfide ,la Confederazione deve affrontare un tema scottante come quello della politica d' asilo.I colloqui con i rappresentanti dei Cantoni hanno mostrato che gli strumenti esistenti non bastano per risolvere i problemi chiave.E' vero che per i Cantoni non è cosa facile assistere i richiedenti l'asilo durante il loro soggiorno.E' necessaria una buona cooperazione tra Cantoni e Confederazione e un grande impegno per fronteggiare le continue sfide che ogni giorno si presenano nel mondo della migrazione.viga